Non ci sono più le mezze stagioni e i padri di una volta – Articolo su Il Quartiere di maggio 2014

2012-06-17 13.21.54Papà Al Centro – appunti sulla genitorialità per i lettori de Il Quartiere. Rubrica a cura di Massimo Zerbeloni – Mese di maggio 2014

Il mese scorso vi ho raccontato di un convegno internazionale sulla paternità (trovate tutti gli articoli anche on line www.papalcentro.it) e questo mese vi porto virtualmente con me ad una bella serata sempre sui temi di nostro interesse. Titolo “Com’è difficile essere padri. Dialogo sul padre nella nostra società”

Ospiti, martedì 1 aprile, del Centro Culturale di Milano erano Massimo Recalcati (psicanalista), Franco Nembrini (rettore dell’Istituto La Traccia a Calcinate – BG) e Giacomo Poretti (attore, nel notissimo trio Aldo, Giovanni e Giacomo) che ha letto un testo dedicato alla memoria di suo padre. Tra serio e faceto (soprattutto) ne emergevano le differenze abissali tra “i padri moderni” e quelli di una volta, anche se il passato di cui parliamo era il presente dei nostri genitori, alla peggio dei nostri nonni.

Chiamati proprio da Giacomo, gli altri due relatori sono autori di libri di successo sulla paternità (Nembrini “Di padre in figlio”, Recalcati “Cosa resta del padre?” e “Il complesso di Telemaco”) e dal contraddittorio tra i due mi sono portato a casa soprattutto la riflessione sul valore testimoniale del padre.

Il padre di un tempo si può anche rimpiangerlo per alcuni aspetti, ma di sicuro non per l’autoritarismo e comunque indietro non si torna. Oggi è caduta la separazione generazionale, padri e figli fanno stesse cose, si vestono nello stesso modo…La famiglia è realtà sempre più complessa ed è inutile contrastare questa complessificazione, rimpiangere una società dove il padre dettava legge, dove l’autorevolezza della parola era garantita dalla tradizione. Questo non vuol dire, secondo il brutto ma efficace adagio, che dobbiamo buttare il bambino, anzi il padre, insieme all’acqua sporca

Essere padri, ieri come oggi, va oltre il dato del sangue, non ci fa padri (solo) uno spermatozoo. Si possono avere più figli e più padri oltre il nostro genetico e l’esempio più fulgido di paternità sta proprio nell’essere padri di chi non ci è, per sangue e stirpe, figlio. Papà adottivi e putativi, ma anche maestri intenti a far crescere i giovani, ecc. Esemplare, ricordava Recalcati, è tutto il cinema dell’ultimo Clint Eastwood, spesso incentrato sull’essere maestro, padre senza essere il “vero” genitore. E, passando a più sacre citazioni, San Giuseppe che  ha accolto e non generato Gesù, non per nulla è il santo patrono dei papà.

Il padre/adulto può, ieri come oggi, farsi testimone del valore dell’accoglienza di quest’altro da sé (ci siano o meno i legami di sangue) e, per come attraversa la propria vita, per come resta in piedi di fronte al mondo, testimone del fatto che l’esistenza vale la pena d’essere vissuta; senza snaturarsi, con le proprie passioni, anche col proprio impegno civile/politico per migliorare la comunità in cui vive, col proprio desiderare, può il padre contribuire ad accendere scintille tra “gli sdraiati” (riprendendo il titolo del bel libro di Michele Serra di cui vi consiglio la divertente lettura “Gli sdraiati”, Feltrinelli 2013). Con questo termine si allude all’apatia, al poco slancio verso il futuro dei giovani d’oggi (certo non è il ritratto di un’intera generazione, con tanti ragazzi impegnati nel volontariato, nello sport, nella musica, ecc.), ma tanti fenomeni sempre più diffusi (anoressia/bulimia, dipendenze/abusi sostanze, alcool, gioco, oggetti tecnologici ed eterna connessione senza mai stare soli, in silenzio, col proprio desiderio per ascoltarsi e capirsi, ecc.) sono sintomo della difficoltà di desiderare, dello spegnimento del desiderio. La depressione, negli ultimi venti anni come non mai, travolge sempre di più i giovani, ci hanno confermato tutti i relatori.

Sarebbe bene che meno sdraiati e disattenti fossimo noi padri e che recedessimo poi da una concezione proprietaria della genitorialità, i figli sono nostri, ma solo fino ad un certo punto…che regalo che sarebbe per loro se noi rinunciassimo ad aspettative e progetti che li investono, se fossimo capaci di amarli per come sono (le loro “storture”, i loro difetti ma anche la loro bizzarria e talento). E, ancora, che bel regalo se superassimo la moderna paura genitoriale di non essere amati dai nostri figli. E’ questo timore che porta a non dire loro mai dei no, a non porre loro limiti. Un tempo – sottolineava sempre Recalcati – quando il bimbo veniva al mondo doveva imparare le regole della famiglia, oggi i bambini “dettano legge”, sono piccoli dei e per gli adulti è difficile “introdurre lo spigolo duro del no”, del limite. D’altra parte come si fa ad introdurlo in famiglia quando fuori è tutto “senza limiti”. Un tempo la rinuncia aveva un senso riconosciuto, oggi no, la ricerca del piacere prevale su tutto, senza essere mossa da veri desideri profondi e dalla fatica di raggiungere i propri obiettivi.

Da dove cominciamo? Come si fa ad accendere la passione dei nostri ragazzi? Scommettendo sulla libertà e la fiducia, senza schiacciarli con le nostre aspettative ed ambizioni, riconoscendo la loro scala di valori ed al tempo stesso proponendo loro “altezze” – sottolineava Nembrini – esperienze significative che facciano sentire e provare che si può uscire dalle “bassezze” del presente, dando, come si diceva sopra, noi per primi l’esempio che, certo, questi son tempi di crisi ma vale la pena di vivere, stando loro accanto, lavorando (se il lavoro c’è…che questo ultimamente è tema duro per i figli quanto per i padri), coltivando il più possibile passioni e desideri, senza l’ansia di evitare, noi e loro, frustrazioni, dolore e fatica (compresa per noi genitori quella di conciliare tutto!), che sono esperienze della vita importanti e talvolta di necessario passaggio prima di realizzare sogni e propri percorsi positivi di crescita.

Chiudo come sempre con gli appuntamenti di Papà Al Centro e di Periferie Al Centro, l’Associazione culturale mamma, anzi papà (!) del nostro progetto. Saremo alla festa di Verdefestival a Rogoredo il 2 di giugno con una nostra attività e a maggio, sempre non troppo lontano da qui….

  • SABATO 10 e SABATO 31 MAGGIO (e SABATO 14 GIUGNO) dalle 10.00 alle 12.15 INCONTRI PAPA’ AL CENTRO per padri e figli/e dai 2 ai 6 anni presso lo spazio ALTROTEMPO in CASCINA CUCCAGNA, via Cuccagna angolo via Muratori: parte del tempo si gioca padri e bimbi insieme, parte del tempo si conversa tra papà mentre i pargoli giocano e le mamme…hanno la mattina libera! Costo: 5€ tessera associativa + 15€ la coppia padre/bimbo, sconti per adesioni a più incontri. Per altre info e necessaria prenotazione (posti limitati) info@papalcentro.it
  • VENERDI’ 16 MAGGIO dalle 19.00 siete tutte e tutti caldamente invitati a condividere con noi un aperitivo presso il locale Spazio MONEE in via Momigliano 3 angolo via Neera, luogo sottratto alla criminalità organizzata e gestito da una cooperativa sociale amica che ci ha proposto di raccontarci. Titolo del nostro appuntamento “Nuovi padri per nuove famiglie. Un momento di condivisione sulla funzione paterna oggi a partire dall’esperienza di Papà Al Centro”. L’ingresso costa 9€ per adulti e 4€ per bimbi e comprende 1 consumazione ed il buffet. Per altre info e conoscere altre interessanti serate organizzate https://www.facebook.com/spaziomonee,
  • SABATO 17 MAGGIO e DOMENICA 18 MAGGIO dalle 10.30 alle 12.00 presso la Scuola dell’Infanzia di Corso XXII Marzo 59 “IL CASTELLO MOVIMENTATO”, due mattine di GIOCO & CREATIVITA’ rivolto a bambini/e dai 4 agli 8 anni insieme coi loro genitori/adulti di riferimento (uno o due o più…). Un percorso divertente e sperimentale che esplora l’utilizzo di differenti linguaggi: il movimento, la voce, la musica, la parola, il disegno per raccontare la storia che si svolge in un immaginario castello. Un’occasione per giocare coi nostri bambini usando i corpi e pochi, semplici oggetti. Attingeremo dalla nostra fantasia, e il divertimento sarà assicurato! Costo: 5€ tessera associativa + 10€ a coppia genitore/bimbo per singolo incontro,15€ per farli entrambe. Per altre info ed iscrizioni necessarie: Alessia 346-8205838 e ale_dubai@hotmail.com

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