Il calcio a Natale…e i nostri auguri da Papà Al Centro/Periferie Al Centro

babbo calciatore

Un nebbioso sabato pomeriggio di un mite dicembre la paternità mi ha messo in gioco per l’ennesima volta e questa volta su un piano squisitamente sportivo, calcistico per la precisione regalandomi momenti di grande emozione.

Antefatto: 2 giorni prima vengo a sapere da mia moglie che i giovani mister di calcio di mio figlio Edoardo hanno pensato di organizzare per festeggiare tutti insieme il Natale una partita di calcio padri-mister-bambini appunto per il successivo sabato pomeriggio.

Inutile dire che non metto piede su un campetto da calcio da più di 20 anni e che l’idea di essere costretto a farlo non mi entusiasmava neppure un po’ ma, come detto alla nostra amica Alessandra mamma di Jacopo amico-compagno di calcio di Edoardo: “Se tuo figlio ti dice che vorrebbe giocassi con lui, può un padre rifiutarsi?”.

A casa mentre in fretta e furia mi preparavo per andare al campetto, vedendo Edoardo di tutto punto vestito da piccolo calciatore mi sono tornate alla mente le immagini di me ragazzino che più o meno alla sua età andavo al campo del Bariviera Fadini a Milano con il mio amico d’infanzia Gabriele. Prima grande emozione della giornata.

Poi una volta arrivato al campo e compreso che la partita sarebbe stata solo fra i grandi (mister da un lato e papà dall’altro), Edoardo si è seduto per terra fuori dal rettangolo di gioco insieme ai suoi compagni e, prima di iniziare, guardandolo negli occhi ho avuto la sensazione mi volesse dire “Mi raccomando…non mi fa fare brutte figure” ma forse anche “Forza papà”. Seconda grande emozione: mai finora avevo fatto una partitella di calcio (fra l’altro l’ultima risale ad oltre 15 anni fa…) da papà!

Per tutta la partita (soprattutto nei momenti in cui, vista l’età, mi fermavo a rifiatare……) ho cercato il volto di Edoardo per capire se mi osservasse e ho cercato disperatamente, oltre a non farmi male ovviamente, di non deluderlo. Per fortuna “Santo Baggio” (inteso come l’ex calciatore Roberto e non il quartiere di Milano) dall’alto della sua infinita classe è secondo me intervenuto…sono perfino riuscito miracolosamente a segnare il primo goal della partita! Inutile dire che la prima cosa che ho fatto (dopo essermi accertato di non aver sognato) è stata quella di aver cercato con gli occhi il mio piccolo calciatore per vedere la sua reazione. Terza grande gioia della giornata: il primo goal della mia vita da “papà- calciatore”!

Per la cronaca la partita si è infine conclusa 3 a 3 e inaspettatamente la squadra dei papà (2 però giocano a calcetto una volta alla settimana) ha tenuto botta alla squadra di giovincelli che correvano come dei forsennati…forza dell’esperienza o loro pietà nei confronti di noi vecchietti? ….. Chissà.

La paternità mi ha quindi regalato in poche ore tante gioie e nuove emozioni…ma anche tante fatiche: dall’indomani l’acido lattico si è impossessato del mio corpo facendomi scoprire sue parti di cui perfino ignoravo l’esistenza……

Buon Natale e Buon Anno

da Stefano,

e da Massimo, tutta la Redazione di Papà Al Centro e l’Associazione Periferie Al Centro

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