La paternità è una risma di fogli bianchi che i tuoi figli ti aiutano a riempire…

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“La paternità non è un fatto di sangue. Per come la vedo io, la paternità è qualcosa d’altro: è un susseguirsi di domande e voglia di esserci. Non esiste un manuale di istruzioni sulla paternità buono per tutte le occasioni. Esiste soltanto una risma di fogli bianchi che i tuoi figli ti aiutano a riempire. Fogli pieni di inevitabili errori, poesie improvvisate, arrabbiature ricorrenti, dolci sorprese. Fogli dove giorno dopo giorno annoti i tuoi goffi tentativi di regalare loro il dono più prezioso: quello di essere liberi e di non rinunciare mai a essere se stessi.
Dei miei tre figli, uno è disabile. Moreno non vede, non parla e non può capire quasi nulla di quello che gli succede intorno. Moreno non sarà mai un uomo libero, anche se io fossi il padre migliore del mondo. Perché Moreno non può scegliere. Con Jacopo e Cosimo, posso provare a mettere nelle loro tasche un gettone di libertà. Magari minuscolo e un po’ ammaccato. Ma posso sperare di riuscirci. Con Moreno, invece, so che non sarà mai possibile. Insomma, ho imparato presto che alcune partite non si potranno mai vincere. (In questo essere interisti aiuta…) E col tempo ho anche imparato che, in ogni caso, non è soltanto la tua responsabilità di padre a importi di giocarle. Perché quelle partite meritano di essere giocate comunque, anche se sai che non porterai a casa i tre punti. Per un motivo molto semplice: quelle partite possono essere anche tremendamente divertenti”

Massimiliano Verga (1970) è autore di “ZIGULI’ – LA MIA VITA DOLCEAMARA CON UN FIGLIO DISABILE” e di “UN GETTONE DI LIBERTA’ – COME HO IMPARATO A ESSERE PADRE DI FIGLI DIVERSI: UNA STORIA DI AMORE E DI HANDICAP” (Mondadori Strade Blu).

Insegna Sociologia dei diritti fondamentali presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, divertendosi molto. Ama la montagna ma vorrebbe vivere al mare, se non fosse che i suoi figli e San Siro sono a Milano. Nel 2012 ha scritto “Zigulì” il libro shock sulla disabilità che ha commosso e fatto discutere migliaia di lettori e lettrici. Una raccolta di pensieri e immagini quotidiane su cosa significhi vivere accanto a un disabile grave (la rabbia, lo smarrimento, l’angoscia, il senso di impotenza), pensieri molto duri, ma talvolta anche molto ironici, su una realtà che per diverse ragioni (disagio, comodità, pietà) tutti noi preferiamo spesso ignorare. E che forse, proprio perciò, nessuno ha mai raccontato nella sua spietata interezza. Nel 2014 pubblica “Un gettone di libertà”, sorta di cronaca-riflessione sulla paternità, ma anche particolarissima storia di figlio che, proprio mentre diventa padre, scopre una sconvolgente verità che lo tocca nel profondo. Nel 2015 continua a essere interista, nonostante tutto.
Vi invitiamo all’incontro che avremo con lui nell’ambito del progetto “Invariabilmente in gioco – Padri e figli tutti variamente abili, tutti ugualmente in gioco” il prossimo 8 aprile alle 20.45  a Milano in Cascina Cuccagna.  

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1 comment

  1. Non esiste un manuale di istruzioni sulla paternità buono per tutte le occasioni. Esiste soltanto una risma di fogli bianchi che i tuoi figli ti aiutano a riempire… un concetto condivisibilissimo e quello che vale per i papà vale anche per le mamme!

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